
Da quando finalmente ho preso coscienza che il sistema cerca costantemente di fotterti, di raggirarti di manipolarti, di sfruttarti, ho la sensazione che la vita sia più dura ma anche più vera. Tutto è diventato faticoso, un continuo leggere di notizie e azioni che mi fanno indignare…arrabbiare…incazzare come una bestia. A volte mi sento come Neo in Matrix quando esce dal mondo virtuale creato dalle macchine e si ritrova brutalmente nella schifosissima realtà. E’ successo per caso, e per caso il mio Morpheus si è palesato un giorno su Twitter in forma di un centinaio di caratteri che dicevano: “La rete è un mezzo troppo potente per svilirlo con simili cazzate.” E’ stato un flash. Quelle parole hanno scavato un solco tra il prima e il dopo del mio uso quotidiano della rete, non più solo cazzeggio come facevo in precedenza ma principalmente una ricerca di notizie da fonti nuove, diverse e non allineate al sistema, discussioni, scambi di opinioni, organizzazioni di eventi, tutto. Finalmente un mezzo con cui riconoscerci e ritrovarsi, discutere anche aspramente, un luogo dove non sentirsi più solo contro tutti, ma insieme per cambiare. Il bello è che poi tutto non rimane relegato nel cubo ma esce e si manifesta ormai quotidianamente nella vita di tutti giorni. Eppure non è facile, concedetemelo, è una battaglia impari contro un sistema potente a volte vien voglia di lasciar perdere, di tornare su quel divano con quell’inutile telecomando in una mano e una birretta gelata nell’altra, li fermo senza pensare eppure, come Neo, ormai è troppo tardi per tornare indietro.